Poesie

Inno al Sole

Sole Sole Sole

sui rami

sui tetti

sui campi fioriti

sui visi impauriti

ritorna il sorriso

d'inverno sospeso.

Sole Sole Sole

su tenebre e fango

asciughi acqua e sale

uniti dal pianto

di chi si è perduto

aspettando il tuo canto.

Sole Sole Sole

dalle catene

di neve

di gelo

spunta la terra

nascono fiori

salgono al cielo

grida di bimbi

il ringraziamento

del grano dell'uomo.

Incontro

Nudo morbido sentiero

umido fieno,

caldo raccolto , spighe,

fiore di mare.

Con fremiti percorro

le tue siepi ,

mi chiamano...

mi invitano ad entrare !

Aggrappandomi ai fianchi

il viso affondo

nell'oscura tua valle

per sognare,

come un aratro

ti scavo per succhiare.

Dalla tana del fuoco

il miele scorre

sulle avide labbra ...

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assaporo

l'afrore acre del muschio

che profuma

di frutta matura

tra i tuoi rami.

Spenta la luce

di bagliori è un gioco...

nel buio mi sà sfiorare

la tua mano.

Tutto è già fiamme !

Ti sprofondo

in gola

cenere calda

lava di vulcano .

Nascosti al mondo

appesi ad un sorriso ,

ride di noi

l'istante che scompare ..

Siamo due mari

chiusi in una goccia ,

non di sudore ,

vapore di rugiada !

Ingoiati da un'ape

alla finestra

si affaccia il giorno

scheggia la vetrata :

un bambino pentito

già cresciuto

abbraccia a terra

i veli di una fata .

2007

Impronte 2008

Impronte pofonde

di passi pesanti

affondo nel fango

nè trovo spiragli:

fatica e salita

oggi la vita .

Mi guardi e sorridi

guardando le tracce

nè senti l'affanno ,

di questo cuore t'inganna

la breve distanza dei passi

già pensi :

è ritornato un bambino .

C'è poco spazio in cantina

per chi si affretta alla fine ,

per chi si accorge che il sole

si perde dietro il confine.

Sento , lontano ,

campane e campane...

stammi vicino

almeno per poco

do a te la mia mano.

Il sole

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Offro al tuo sole

ogni mio ricordo

perchè trovi la luce

si risvegli

l'anima mia

pronta alla battaglia

spalanchi la finestra

della notte .

Al tuo calore

si consola il pianto

dell'umida terra

fragile acciaio

si piega al fuoco

non ha vie di scampo.

Luce tua insegue

oltre ogni penombra

dando respiro

alle bugie agl'inganni

cercando ponti

tra macerie e crolli.

Magico sole !

E' tempo che mi appari

anche se non sei mai

mancato un giorno .

Come potrò trovarti

oltre il tramonto

se nella notte mia

vado calando ?

Lacrime dolci

offre il tuo calore

con il perdono

svuoti ogni rimpianto.

Tu mi sorridi

il tempo torna gioco .

Vestito a festa

mi fà sole il sole

si perde la mia ombra ,

mi ritrovo.

Il silenzio delle parole

Non detta..

la parola

tornò pudica

al mondo del silenzio.

Fù il rumore

assordante

della vocale e della consonante

senza legami

di catene e senso

saltellanti furiose nella mente.

Immantinente

sbianco’ l’udito

e si nascose

negli oscuri meandri delle orecchie.

Solo…

restò lo sguardo

a registrare

un gioco di luci senza nome.

Un mondo nuovo

dilagando sangue emozionato,

lacerò

il bianco della tela.

2006

Il sapore del vento

Sei ali ha il vento

chiamalo alisei.

Due ali volano sul mondo

portandoci il sapore

aspro del mare

della rugiada

di campagna arata

vallate boschi

di terra bruciata.

Altre due ali

scuotono la notte

sorda ai silenzi

portano ricordi

di mille guerre ,

il capo sul cuscino

sogna la quiete

il gioco di un bambino.

La terza coppia d'ali

è l'altalena

che muove in cielo

in terra

il tuo respiro.

Canta una filastrocca

anima mia

il sapore del vento

è una poesia !

Il pozzo

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Non stringo che buio.

Perchè , come e quando

quel filo che regge le sorti

ha disconnesso i percorsi

delle mie tracce nel vento ?

Non riconosco la luce .

Tra mute ombre mi perdo ,

inseguo ricordi di un lampo

che scosse fondali di noia

delle memorie di sogni.

Giuratemi che sono vivo !

Vi prego !

Datemi un segno

un ruggito

un graffio

che l'anima sanguini !

che il passo ritrovi una meta

nel divenire del tempo.

L'ora scandisce il torpore

di fragoroso silenzio !

Cercami tu ...

ferita che ami,

nelle pause dei giorni.

Se perderai la tua corsa

nel breve viaggio

cercando di me

non venga meno il coraggio...

Che mai non ti accada

che la dolcezza si spezzi

ed assapori

anche tu

l'amaro di chi vive attese .

Che mai non ti inganni la sorte !

Non me ne avvidi

del buco

che mi scavavo nel fuoco

nè immaginavo qual gelo

mi divorasse le carni

straziandomi anima e sensi

mentre

ormai pazzo

credevo

d'invadere soglie...confini !

volando giù in basso

in un pozzo.

Ricorderò il tuo profumo

ancora per poco

nel fondo...

Cercami ,

vivo di buio ,

avvelenato dal sole.

Se

per errore mi trovi ,

col tuo respiro

io muoio .

2007

Il mare

Così parlò il mare alle onde:

  • non lamentarti se sei nata piccola

conosco la tua paura

di allontanarti da me.

Bagna la spiaggia per quel tratto

che ti riuscirà, presto

sarai di nuovo con me.

  • non rammaricarti se non sei

un'onda piccola e nemmeno

un'onda grande.

  • Conosco i tuoi desideri!
  • Fai coraggio alle onde più piccole di te, non umiliarti di fronte alle onde più grandi,

non inorgoglirti se sulla spiaggia

supererai le tracce delle onde più piccole.

Altre più grandi ti supereranno

ma non devi avvilirti per questo.

Io sto qui ad osservarti,

e presto tornerai da me.

  • Non lamentarti del peso che porti!

Non sei felice di toccare quasi il ciel?

Sai che conquisterai spiagge mai

raggiunte prima e, ricorda,

grazie a quelle che ti hanno

preceduta.

Fatti amare dalle altre onde,

sono esse a sorreggerti!

  • Vi amo tutte. Tutte tornerete da me.

I cani

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E’ strano !

avete notato

che in tutti i quadri del mondo ,

mai ,

Cristo ,

è stato associato ad un animale

che non sia un agnello , un serpente , ,

un pesce , un uccello ? …ma…

il cane ??..

il cane fedele ?

l’amico da sempre dell’uomo ..

non è presente !

Eppure è sicuro !

nessuno può dubitare ,

che mentre girava nel mondo

con tanta gente ,

non Lo seguissero i cani .

E , certamente ,

mentre seduto a parlare

Maestro del Mondo

aveva ai suoi piedi

bambini ,

poveri storpi ,

in silenzio lì ad ascoltare,

un cane ,

un cane soltanto ,

non credo

potesse mancare !

E quando a Getsemani solo

la notte pregò

come un bambino impaurito

e il giardino dormiva ,

possibile mai

non gli stette vicino

nemmeno un bastardo di un cane ?

Per una carezza !

Che l’aiutasse ancora a sperare !

Destino fatale per l’uomo

figlio di Dio.

Ma forse….

gli artisti pittori non hanno mentito nei quadri !!

I cani fedeli seguono solo i padroni .

Lui che padrone non era non potè avere cani .

Lui volle essere un servo

E poi …

i cani appartengono al tempo ,

Lui era l’Eterno .

Il gallo tre volte cantò

e dopo

si udirono i cani …

che abbaiano , abbaiano ancora !

E’ solo abbaiare di cani.

2006

Giovanna

Non è vero che le cose belle

sanno di ieri e di domani:

scorre la luce nel buio

e tu risplendi

di ombre

e radiosi tulipani.

Gioca ancora,bambina,

né t’inganni

l’andare del mare sulla sabbia.

Il tuo castello è là

sulla collina,

ti attende un trono…

sei tu la regina!

Colori tenui ,stanze di penombra,

i tuoi pensieri sanno di tramonti.

Dolce è pensare che sarà la notte

a te vicina il sole ad aspettare.

Bacia il tuo sonno lieve

una farfalla…

dal libro aperto delle tue poesie

cade una rima dalle stelle..

..inciampa !

e.. si nasconde dietro il tuo sorriso !

Ballerò con te l’ultimo tango !

Sussurra il vento

che non ti scompone.

Suonerò per te la tua canzone…

…stai ad ascoltare..

…il mio silenzio muore.

2004