Poesie

Maggio

Il canto della voce

vibra nelle corde

tra rami foglie

il vento

sparge fruscii silenti

preghiere

di chi sente

inni del Dio vivente.

Respira la campagna

Rugiada latte stelle

m'avvolge tra le braccia

l'immagine di mamma

che al seno

ferma l'ombra

dei luminosi inganni.

Festa di mamma

Festa di bambini!

Siamo affamati e stanchi

duro sarà il cammino.

Mamma restami accanto

MAMMA ...stacci vicino.

Lita

…sottovoce..

tra le pieghe del tempo,

a pochi

è dato ascoltare il tuo canto !

…timida brezza

…un sospiro !

…un fruscio delle labbra.

D’incanto !

Il silenzio trasforma in eterno ogni pensiero.

1983

Le stelle

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Ma che ci fanno in cielo queste stelle

tutte le notti ad aspettare l’alba ?

Non piangono , non ridono , non parlano ,

superbe e silenziose stanno ferme

piccole fiamme accese nella notte

come a vegliare il sonno di chi dorme .

Nessuno più le guarda queste stelle

troppo lontane ,non si può arrivare !

Magari si vendessero anche quelle

per costruire in cielo mille ville .

E poi che senso ha questo splendore

che si offre a tutti e non si fa pagare !

bisogna che qualcuno ormai ci pensi :

questo lusso …è un bene da tassare !

Nessun governo ancora ci ha pensato

forse perchè nessuno accetterebbe

di spendere anche un soldo , inutilmente ,

per una cosa che non serve a niente .

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Solo gli innamorati , brava gente ,

sempre buffi e cretini , certamente

trovano bello stare lì a guardare

questo sciame di stelle . Per sognare !

E se ne stanno svegli con le stelle

stretti abbracciati sulla nuda terra

tutta la notte a dire : dolce amore….

ti giuro,non ho freddo sul tuo cuore .

Lo scialle delle stelle non si compra !

È gratis e si avvicina a riscaldare

la notte fredda di chi rimane solo ,

ma non ha avuto paura mai ,di amare .

2007

Le braci

Sotto la cenere bianca,

indomite braci,

celiamo i tepori più dolci

che diedero vita ai tuoi baci.

Sprazzi di luce leggera,

gocce di fuoco,

nel lento morire dei giorni

nel buio...

accendiamo speranze.

Rapaci fornaci

bruciamo i tuoi sogni,

ignare del giusto e del bello

sorde alle preci,

agli incanti.

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Il vento ci incalza

a nuove conquiste!

Altri spazi mentali!

Giunti alla meta...

di nuovi ideali

bramiamo il sapore.

Mai sazie!

Voraci apriamo le fauci

ad attese, memorie

sorrisi e paure.

In pasto all'oblio

ardenti e solari

bruciamo... noi braci!

Sotto la cenere bianca

indomite braci

vestiamo di forme cangianti

le ombre del tempo.

Fermarsi un istante,

soltanto un istante,

e ammirare i fiori dei campi,

a noi non è dato!

E tu... che ci guardi,

invidiando il profumo di eterno,

non vedi,

non senti

...il mio pianto.

2006

La sera

Non sempre , dalle mie mani ,

ho lasciato cadere parole ,

pensieri d’amore

.Lungo il cammino

i miei passi

hanno intralciato , deviato ,

chi andava per altre vie .

Le strade sono sempre scoscese ,

s’inciampa ,

ogni tanto nei sassi !

Non sempre ho accolto i lamenti

di chi camminava nel buio ,

anzi ,

i miei fulgidi passi

avranno accecato gli storpi.

Ma non chiedo perdono ,

a nessuno !

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Non è colpa mia

se sono rimasto a guardare

i mali del mondo

nascosto in un angolo buio.

Ne ho avuto paura !

Non sempre dalle mie mani

ho fatto fiorire da spine

fasci di rose .

Ricordo che ho dato del pane .

Il vento mi è testimone

che come foglia leggera

mi sono perduto nei campi

più verdi di primavera.

Inseguivo , farfalla sincera ,

profumi di un mondo lontano ,

amavo altri sogni sognare ,

fedele al mio bene, al mio male .

Si chiude sereno il mio giorno

di limpida luce stasera .

Quei sassi incontrati , i più amari,

stanotte

saranno i miei fari .

2007

La conoscenza

L'eremita incontrò finalmente la verità.

Mille e più domande li attraversarono la mente.

Dall'alto, una voce ordinò: solo tre domande!

L'eremità disse:

  • quello che ho capito oggi

è che fino a ieri, non avevo

capito niente.

Ogni giorno, ormai l'ho capito,

dirò così.

  • Quando mi sarà dato di capire veramente?

La verità rispose: - con la morte.

L'eremita, sorpreso, replicò:

  • ma... allora, a che mi servirà?

La verità: - a desiderare di tornare a non capire.

L'eremita: - mi sarà concesso?

La verità: - non sei qui?

La città dei ciliegi

Alle radici del sole

fonderò per te

la città dei ciliegi.

Chiamerò dal silenzio

uccelli cantori

per le tue aurore.

Raccoglierò dal mare

ricami di corallo

per la tua corona.

Passerai tra i fiori

tra festosi bambini

tra canti e splendori

Benevoli fate

dal libro dei sogni

Cureranno i tuoi passi

Sorveglierò i confini

della città dei ciliegi

da malie e sortilegi.

Fermero' nel cielo

senza tramonti

il sole e le stelle.

La Via Lattea

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Sentieri che portino a valle

non se ne trovano tracce !

Procediamo annaspando tra rami

calpestando fiori ,fogliame

aggrappandoci a pietre sui bordi

portandoci dietro i Ricordi .

Lontano

si sente

c'è il mare !

Non pesano niente i Ricordi

di notte si placa il dolore

nel buio pian piano scompare

il tenue colore del sangue

non è prigioniero nel cuore

Quiete i Ricordi non hanno .

Pazzi si aggrappano ai giorni

pesano in fondo alle tasche

tra pieghe e risvolti di vesti

resistono a docce ai sudori

sotto le unghie dei piedi

confusi tra tendini e peli

stanno nascosti per anni

dimenticati per sempre

credevi ..

ma sono vivi

e tendono sempre gli inganni .

Sotto la pioggia di un pianto

trovano sempre la strada

per ritornare alla mente

e senz'avviso ridanno

più forza a quel fuoco perenne

che ti consuma

insolente .

Soltanto per caso

ogni tanto

non ti ricordi i Ricordi

La tua incoscienza in battaglia

rinnova la lotta sul campo ..

più dolci

assapori i sapori !

A ricordare è il respiro

che sale e scende nel cielo

e senza fine riporta

l'unica via del ritorno

solo profumo di latte

lassù in alto

alle stelle

L'appuntamento

Quando la verità

spegnerà

i fuochi eterni

in un diluvio senza fine,

quando la verità

brucerà

i cieli pieni d’aria

e svuoterà i mille paradisi

dei santi,guru,e tutti i pii profeti,

quando la verità

laverà

il volto degli uomini

dei trucchi immondi

che il potere,la superbia,inventa,

allora,

solo allora

l’uomo sarà divino

e il gioco della vita

sarà amore.

1969

L'altrove

Sulla soglia dell'Altrove

scoprii che il Paradiso

era sognarlo!

Mi volsi indietro

e ritornai nel mondo

per toccarlo.

Chi vive il mare

non conosca l'onda.

Chi vola in aria

si abbandoni al vento.

Il mare non conosce

le sue sponde,

il cielo è' solo il letto

delle stelle.

Sulla soglia dell'Altrove

un guardiano mi disse:

Non guardarlo!

Io corsi avanti...

e ritornai nel Nulla

per amarlo.